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Rocaille
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La mwcgrocaille (ʁɔkɑj)cite-ref-1[1]cite-ref-2[2]cite-ref-3[3]cite-ref-4[4] è un tipo di decorazione esuberante, composta da curve, controcurve, ondulazioni ed elementi modellati sul tema naturale, che si diffusero nell'ambito degli stili tardo mwhabarocco e mwhqrococò, in particolare durante il regno di mwhgLuigi XV di Francia, ma prendendo poi piede anche in Italia, Baviera ed Austria. Queste vennero utilizzate sia per le decorazioni d'interni che per gli esterni. Esse rappresentavano una reazione artistica alla pesantezza ed alla formalità dello mwhwstile Luigi XIV. Il loro uso iniziò nel 1710 circa, raggiungendo l'apice negli anni '30 del Settecento ed estinguendosi nell'uso alla fine degli anni '50 del medesimo secolo, con l'arrivo del mwianeoclassicismo.cite-ref-5[5]cite-ref-lovreglio-2006-pag-369-6-0[6]
Contents
• Storia
• Mobili
• Note
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Storia
Come il rococò, la mwlarocaille era uno stile decorativo ispirato essenzialmente alle forme naturali. Il nome deriva dal francese e fa riferimento a quegli accrocchi di rocce, conchiglie e gesso che venivano creati per dare effetti più pittoreschi alle mwlqgrotte artificiali nei giardini aristocratici già a partire dal mwlgrinascimento.cite-ref-7[7] Nel 1736, il disegnatore e gioielliere Jean Mondon pubblicò il mwmwPremier Livre: De forme Rocquaille et Cartel, una collezione di disegni per ornamenti di mobili e decorazioni d'interni che presentavano le prime mwnarocaille.cite-ref-8[8]
Tali decorazioni apparvero da subito nella decorazione di saloni di residenze, con l'intento di stupire gli ospiti con una sovrabbondanza di decorazioni nelle sale. Un esempio tipico dell'epoca è il mwogSalon de la Princesse dell'mwowHôtel de Soubise a Parigi, disegnato da mwpaGermain Boffrand e mwpqCharles-Joseph Natoire (1735–40). Le caratteristiche della mwpgrocaille era quello di potersi facilmente adattare agli usi più disparati, dagli stucchi al mobilio, scolpiti oppure realizzati in gesso, bianchi o dorati; curve sinuose e controcurve, l'uso di forme vegetali (fiori, foglie e viti) consentivano la realizzazione di disegni anche complessi. Tra i principali mobilieri che fecero ampio uso delle mwpwrocailles in questo periodo vi furono Juste-Aurele Meissonier e mwqqCharles Cressent, oltre a mwqgNicolas Pineau.cite-ref-kleiner2010-9-0[9]
Mobili
Le decorazioni a mwdqrocailles erano contraddistinte dall'uso di conchiglie, cascate di foglie e di fiori, foglie di palma e altri elementi naturali, sulla base in particolare dell'opera pubblicata dal disegnatore francese Bernard Toro nel 1716, che circolò largamente in tutta Europa. Tra i principali mobilieri che applicarono tali decorazioni ai loro prodotti vi furono mwdgJuste-Aurèle Meissonnier, Jean Bérain the Elder, mweaGilles-Marie Oppenordt, mweqNicolas Pineau, mwegCharles Cressent, Thomas Germain, mwfaMathieu Criaerd, mwfqJacques Caffieri, i fratelli Louis, René e Michel Cresson, e Jean-Claude Duplessis.cite-ref-lovreglio-2006-pag-369-6-1[6]
mwhqCharles Cressent (1685–1768), nello specifico, realizzò mobili per mwhgLuigi XV di Francia, per il re del Portogallo e per l'elettore di Baviera divenendo in breve tempo uno dei più importanti ebanisti d'Europa dell'inizio del Settecento. Egli seppe applicare le mwhwrocailles alle commodes, alle librerie ed alle scrivanie, abbinandone la realizzazione spesso a legni preziosi come il mwiaboi de rose e talvolta realizzando mwiqrocailles in bronzo dorato da applicare poi al mobilio, lanciando una vera e propria moda. Fu sempre lui a lanciare inoltre la moda delle mwigespagnolettes à aigrette, dei piccoli busti (spesso di donna) da applicare agli angoli di commodes o scrivanie.cite-ref-10[10]
Decorazioni d'interni
Le decorazioni a mwvgrocailles si diffusero anche nella decorazione d'interni che si serviva di pannelli di legno, in particolare tra il 1730 ed il 1750. La moda dell'epoca prevedeva in particolare l'uso di mwvwrocailles dorate su sfondo bianco per la decorazione delle pareti delle stanze. Questi stessi pannelli potevano talvolta includere degli spazi per specifici quadri o pitture, talvolta con soggetti esotici.
Argenti, porcellane e metalli
Oltre all'uso nelle decorazioni e nel mobilio, le mw3wrocailles apparvero anche nelle porcellane e nei metalli lavorati. Nel 1738 la manifattura di porcellane di Vincennes venne fondata grazie al supporto di mw4aLuigi XV e di mw4qMadame de Pompadour, per competere con quelle storiche e già attive di Chantilly e Meissen.cite-ref-11[11] Nel 1756, la manifattura venne spostata a mw5gSèvres, su iniziativa di madame de Pompadour, presso il suo castello di Bellevue. L'arte delle mw6arocailles divenne una delle firme tipiche della manifattura di Sèvres.
Le mw6grocailles vennero poi applicate nella lavorazione dei metalli per la produzione di cancelli e inferriate ad opera di fabbri come Jean Lamour che realizzò proprio negli stessi anni la cancellata della mw6wPlace Stanislas di mw7aNancy.cite-ref-12[12]
Influenza e declino
L'uso delle mwatsrocailles inflouenzò lo stile mwatwChippendale in Inghilterra e l'opera del bavarese mwat0François de Cuvilliés il Vecchio. Lo stile si diffuse largamente anche in Italia (in particolare a Venezia), in Austria, in Baviera ed in Spagna, località quest'ultima ove assunse forme esuberanti e portate all'estremo nelle decorazioni.
La scoperta di mwat8Ercolano nel 1738 e di mwauaPompei nel 1748, portarono l'attenzione dell'architettura e delle arti decorative più su un piano mwaueneoclassicista. Il mobilio iniziò a divenire più geometrico, con gambe dritte, l'uso sempre più frequente di colonne greche e romane, la preferenza per gli intarsi che per le decorazioni esterne ai mobili.
Note
cite-note-11. ↑ mwaug(mwaukmwauoEN) mwausmwauwRocaille, in mwau0The American Heritage Dictionary of the English Language, 5ªmwau4 ed., mwau8HarperCollins. mwavaURL consultato il 19 agosto 2019.
cite-note-22. ↑ mwavq(mwavumwavyEN) mwavcmwavgRocaille, in mwavkmwavoCollins English Dictionary, HarperCollins. mwavsURL consultato il 19 agosto 2019.
cite-note-33. ↑ mwav8(mwawamwaweEN) mwawimwawmrocaille, su mwawqLexico UK English Dictionary, mwawuOxford University Press mwawy(archiviato dall'mwawcurl originale il 15 aprile 2021).
cite-note-44. ↑ mwaws(mwawwmwaw0EN) mwaw4mwaw8rocaille, su mwaxamwaxeMerriam-Webster. mwaxiURL consultato il 19 agosto 2019.
cite-note-55. ↑ mwaxyLarousse Encyclopedia on-line.
cite-note-lovreglio-2006-pag-369-66. ↑ Lovreglio, 2006, pag. 369.
cite-note-77. ↑ Ducher, 1988, pag. 136.
cite-note-88. ↑ De Morant, Henry, mwayiHistoire des arts décoratifs, pag. 355.
cite-note-1010. ↑ Lovreglio, 2006, pag. 127.
cite-note-1111. ↑ mwazu(mwazymwazcEN) mwazgmwazkSèvres Porcelain Manufactory | People, su mwazoCollection of Smithsonian Cooper-Hewitt, National Design Museum.
cite-note-1212. ↑ De Morant, 1970, pag. 376.
Bibliografia
• mwaae(FR) Henry De Morant, Histoire des arts décoratifs, Librarie Hachette, 1970, SBN SBL0210436.
• mwaam(FR) Robert Ducher, Caractéristique des Styles, Paris, Flammarion, 1988, ISBN 2-08-011539-1.
• mwaau(FR) Christophe Renault, Les Styles de l'architecture et du mobilier, Paris, Gisserot, 2005, ISBN 978-2-877-4746-58.
• mwaac(FR) Claude-Paul Wiegant, Le Mobilier Français- Transition Louis XVI, Paris, Massin, 1995, ISBN 2-7072-0281-9.
• mwaak(FR) Aurélia & Anne Lovreglio, Dictionnaire des Mobiliers et des Objets d'art du Moyen Âge au XXIe siècle, Paris, Le Robert, 2005, ISBN 2-84902-079-6.
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